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Consigli dalla nostra veterinaria di fiducia

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Quando si parla di parassitosi in ambito veterinario non sorprende che molti di noi abbiano delle perplessità riguardo vari aspetti. Le domande che più frequentemente ci poniamo sono ad esempio: quale antiparassitario fa al caso mio? E’ più efficace un collare, una compressa o sono più indicate le classiche pipette da applicare direttamente sulla cute? Ogni quanto tempo bisogna rinnovare l’applicazione? Questo articolo vi fornirà alcune semplici linee guida da seguire per aiutarvi a scegliere la soluzione migliore per i vostri amici a 4 zampe.

Con l’avvento del caldo, per i nostri compagni di casa, inizieranno tutte le problematiche causate da zecche, pulci ma soprattutto zanzare, visto che le zanzare possono trasmettere patologie molto gravi per la loro salute, come la leishmaniosi e la filariosi cardiopolmonare. Quest’ultima, forse un po’ meno conosciuta dagli amanti dei pets, è responsabile di gravi patologie cardiache e respiratorie del nostro animale. Purtroppo nel passato si pensava che le zanzare fossero un problema solo in estate. In realtà le zanzare, soprattutto in alcune regioni, sono presenti tutto l’anno e relativamente alla filariosi cardiopolmonare alcuni studi hanno dimostrato che è sufficiente una temperatura ambientale di almeno 14 gradi per più ore consecutive durante la giornata (e ciò può accadere anche nei mesi invernali, soprattutto al sud Italia) per far sì che il parassita responsabile di questa patologia sia pronto ad infettare attraverso la zanzara. Questo comporta gravi conseguenze, a volte anche letali, per i nostri amici, perciò è necessario innanzitutto attuare la prevenzione tutto l'anno.

La profilassi per la filariosi cardiopolmonare può essere effettuata con farmaci a somministrazione orale o, in alternativa, si possono utilizzare farmaci per via iniettabile a base di moxidectina (es. Guardian ®, Afilaria ® ecc ecc.), questi ultimi ad uso esclusivo del veterinario.

Facciamo un po’ di chiarezza:

Milbemicina ossima (ex. INTERCEPTOR®) e ivermectina (ex. CARDOTEK®), sono due molecole molto efficaci per la profilassi della filariosi cardiopolmonare e prevedono somministrazione orale mensile. Prima del loro impiego è necessario, però, effettuare un test su sangue per accertarsi che il cane non sia già stato contagiato, poiché se così fosse sarebbe sconsigliabile l’utilizzo questi farmaci.

Per quanto riguarda gli antiparassitari, invece, la questione diventa più complessa perché, ad oggi nessun prodotto in commercio è efficace al 100% per tutti i parassiti di cui è necessario contenere le infestazioni.

I primi prodotti nati a questo scopo ed ancora in uso, sono i classici “spot on” (ex. frontline®, advantix®, protection line spot on®ecc.) che vengono applicati mediante apposita pipetta direttamente sulla cute dell’animale ad intervalli regolari (circa ogni 30 gg per i prodotti chimici, ogni 15gg per gli spot on naturali). Poi sono arrivati i collari antiparassitari (ex. Seresto, scalibor, leiscollar, ecc.) che hanno permesso di avere un’efficacia contro parassiti e zanzare soddisfacente con sostituzione ad intervalli di qualche mese. Ciò che si è appurato però, è che l’utilizzo singolo di uno di questi prodotti può non essere sufficientemente efficace in alcune situazioni, come ad esempio zone particolarmente infestate dai parassiti o situazioni a densità di popolazione molto elevate (canili, colonie..)

Da qualche anno i veterinari hanno un’arma in più! La possibilità di somministrare prodotti orali a base di una particolare famiglia di farmaci, le isoxazoline. Queste molecole hanno spettro d’azione di comprovata efficacia su pulci, zecche, acari (anche quelli di scabia e rogna) e una rapidità d’azione (speed of kill) ineguagliabile; la loro azione parassicida inizia già dopo poche ore dalla somministrazione. I farmaci di questo tipo, presenti in commercio, differiscono tra loro per alcune caratteristiche, vediamo grosso modo quali.

Il prodotto a base di Sarolaner (Simparica ®) disponibile in commercio vanta un dosaggio molto basso (mg/kg) al quale la molecola risulta efficace e una rapidissima velocità d’azione; la somministrazione è mensile ed è registrato per tutti i tipi di pulci, zecche e acari (quindi curativo anche per tutti i tipi di rogna). Da pochissimo tempo è in commercio un prodotto che associa al sarolaner anche moxidectina e pyrantel (Simparica Trio®) che avrà quindi effetto di trattare anche infestazioni da parassiti intestinali come ascaridi e ancilostomi ed avere funzione preventiva per la filariosi cardiopolmonare e angiostrongilosi.

Quello a base di Fluralaner (Bravecto ®), ha efficacia sovrapponibile al precedente ma con dosaggi di gran lunga più elevati, che ne consentono però una comoda somministrazione trimestrale.

La diversità di dosaggio, potrà far propendere il veterinario maggiormente verso l’utilizzo di uno dei 2 farmaci a scapito dell’altro soprattutto sulla base di alcune valutazioni effettuate per quei pazienti che soffrono di patologie particolari (renali e/o epatiche), evitando il rischio di sovraccaricare farmacologicamente organi interessati da tali patologie.

Il prodotto a base di afoxolaner (Nexgard ®), è una molecola a somministrazione mensile che in alcuni studi comparativi ha dimostrato avere, rispetto al sarolaner, un calo d‘efficacia dell’80% e oltre, sull’uccisione sia delle pulci che delle zecche rispettivamente dalla terza settimana e dalla seconda settimana di somministrazione in poi. Esiste inoltre un prodotto che associa all’afoxolaner anche l’attività profilattica per la filariosi cardiopolmonare della milbemicina ossima (Nexgard Spectra ®)

Da queste valutazioni è facile comprendere perché Il consiglio della maggior parte dei veterinari è quello di usare questi presidi in opportune associazione tra di loro, valutando di volta in volta ogni situazione. Ad esempio una compressa antiparassitaria associata ad un collare a base di olio di neem come repellente sarebbe preferibile qualora vi siano dei bambini in giro per la casa, poiché stando a stretto contatto con l’animale potrebbero esserlo anche con il suo collare antiparassitario o con il contenuto della pipetta se questa si utilizzasse al posto della compressa! Con l’associazione sopracitata i bambini potranno tranquillamente giocare con il cane e nel caso di contatto col collare antiparassitario non ci sarebbe alcun problema, in quanto l’olio di neem è completamente naturale e atossico.

Ricordiamo che molti dei prodotti in questione sono dispositivi di libera vendita e altrettanti sono dispensabili unicamente dietro ricetta veterinaria (REV), tra questi ad esempio tutte le compresse antiparassitarie.

Ringraziamo la dott.ssa Lucia Fatti, medico veterinario e informatore scientifico, per averci aiutato a comprendere con maggiore attenzione i tratti salienti degli argomenti trattati nel nostro articolo.

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